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Punto di vista, la rubrica su "La Nuova Provincia" di Asti

4 Aprile 2006
Viabilità: protesta civile

Quasi mille persone hanno preso parte alla protesta contro l’ amministrazione comunale per il piano del traffico che viene giudicato penalizzante per le attività economiche e disagevole un po’ per tutti. Secondo molti cittadini l’organizzazione della Viabilità, come è stata attuata,  sembra scontentare  un po’ tutti, commercianti, automobilisti e pedoni.

Manifestazione composta
Bisogna dare atto al modo molto composto e costruttivo in cui si sono mossi i partecipanti alla protesta.  Gente  responsabile  e tranquilla,  che dimostrando  fermezza e buon senso,  ha voluto esprimere il proprio disagio e quello di tante altre persone che condividono le stesse preoccupazioni.

Tutti scontenti
L’effetto di questo nuovo Piano  è quella di una città assediata , di un labirinto con posti di blocco, divieti e gincane che rendono la vita difficile agli astigiani. Questa, almeno,  è l’impressione di molta gente e sicuramente di quelli che hanno partecipato alla fiaccolata di protesta dei giorni scorsi.

La città vuole vivere
È stata la parola d’ordine dei manifestanti che riassume un po’ tutto il senso dell’iniziativa e insieme indica l’obbiettivo della manifestazione: che è quello dare  un nuovo respiro alla città chiedendo all’amministrazione comunale di fare meno scelte ideologiche  e prestare  invece  una maggior attenzione ai problemi concreti della gente.

Correggere gli errori
Nel  campo della viabilità, specialmente  in una città strutturalmente complicata come la nostra è difficile fare delle scelte senza controindicazioni.  Non bisogna quindi gettare la croce sempre ed  indiscriminatamente su tutto quello che  fa l’amministrazione comunale , tuttavia è evidente che qualcosa non ha funzionato e che questo costosissimo piano del traffico sta dando risultati molto negativi,  opposti a quelli sperati. Però quando gli errori appaiono  così evidenti sarebbe bene fermarsi e rimediare.