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Spagna fuori misuraMatrimoni diversi
La decisione del Parlamento spagnolo di riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso suscita sconcerto e interrogativi. A parte le convinzioni religiose, dobbiamo domandarci se non si stia esagerando e perdendo il senso della misura. Qui non è in discussione il diritto alla libertà di orientamento sessuale a causa del quale nessuno deve essere discriminato.
Principi naturali e di buon senso
Qui è in discussione un principio naturale e anche di buon senso, secondo cui da millenni il “matrimonio” è sempre stato inteso come l'unione di uomo e donna per la continuazione della vita su questa terra. Per la compagnia , il divertimento, l'affetto ognuno sceglie chi preferisce come del resto è sempre avvenuto. Ma le unioni diverse da quelle fra uomo e donna possiamo chiamarle come vogliamo , ma chiamarle “matrimonio” non ha una logica giustificazione. Ciò non toglie che si possano, anzi per me si debbano riconoscere, per ragioni pratiche e di giustizia sociale, le unioni di persone dello stesso sesso. Sono quelli che scelgono di convivere, come amanti o semplicemente come amici o come amiche, in modo non occasionale per accompagnarsi nel percorso della vita.
Contratto civile
Personalmente ho presentato insieme all'On.Rivolta un disegno di legge per riconoscere le “coppie di fatto” al fine di disciplinarne i rapporti civili e patrimoniali. La proposta di legge si chiama “ Contratto civile di solidarietà”. Analoghe proposte sono state presentate da altri gruppi. E' una questione che ritengo vada affrontata senza tabù, ma anche senza follie. Diversi paesi dell'Europa lo hanno già fatto.
Un problema di civiltà e di valori
E' un problema di civiltà: la legge deve tutelare i diritti e la libertà individuale senza occuparsi di quello che accade sotto le lenzuola. Ma le esagerazioni come quella spagnola aprono degli interrogativi sul futuro di una società che smarrisce il senso di valori naturali fondamentali, addirittura pre giuridici e pre religiosi.