On. Giorgio Galvagno - sito personale: Vai al contenuto della pagina

Ti trovi qui:

Argomenti
Enolandia - Terre da Vino

Punto di vista, la rubrica su "La Nuova Provincia" di Asti

Una legge da migliorare

La legge sulla procreazione assistita, da pochi mesi varata dal Parlamento, ha suscitato qualche perplessità e molte polemiche. Infatti c'è già agli atti del Senato una proposta di modifica di alcuni punti tra i più discussi e criticati. Sono anch'io d'accordo e prenderò l'iniziativa alla Camera. C'è da dire che aver approvato una legge su una materia così delicata è comunque un fatto positivo perché si è messo fine ad un vuoto e ad una giungla interpretativa che poteva dar luogo a degenerazioni di vario genere. Indubbiamente nella legge attuale ci sono dei punti eccessivamente restrittivi e lesivi delle libertà individuali.

I punti da cambiare
Ritengo che i punti da rivedere siano essenzialmente due.
Primo: dare la possibilità alle coppie che decidono di ricorrere a questa forma di procreazione ( perché non possono aver figli) di poter fare l'analisi pre - impianto degli embrioni per escludere malattie genetiche che comprometterebbero la salute e la vita del nascituro.

Rispetto per la donna e la famiglia
E' assurdo obbligare una famiglia ad andare incontro ad un destino drammatico.
Secondo: la legge limita a tre il numero degli embrioni da impiantare; ora tale numero è giudicato dai medici troppo restrittivo perché non consente un risultato positivo in molti casi, obbligando così la donna a sottoporsi ad un nuovo iter di cure con sofferenze e disagi immaginabili.
Perché tre embrioni e non quattro o sei, ecc. In questo modo si riduce il peso morale a un fatto di numeri e ciò è piuttosto ipocrita. I critici più risoluti di questa legge hanno promosso un referedum abrogativo. Penso che sarebbe un errore eliminare questa legge che ha comunque molte parti positive.

Ridiscuterla e migliorarla in parlamento è la strada più breve.