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Punto di vista, la rubrica su "La Nuova Provincia" di Asti

Asti, 4 Aprile 2005
I miei incontri con il Papa

Ho tre ricordi indelebili di Papa Karol Vojtila.
Una visita privata.
Risale a quando da sindaco, insieme al Vice sindaco Aldo Pia e alle nostre rispettive mogli, partecipammo sul sagrato di San Pietro alla solenne cerimonia della domenica delle Palme. Dopo la cerimonia il Cardinal Sodano con un atto di straordinaria gentilezza ci condusse nella Basilica dove all’improvviso ci trovammo alla presenza del Papa. Fu un momento molto intenso e di fronte alla grande naturalezza e simpatia umana del Pontefice mi venne spontaneo dire “Santità, gli astigiani La vorrebbero ad Asti”. Sorrise:”Ad Asti avete gia il Cardinal Sodano” In effetti poi, grazie alla benevolenza del nostro Cardinale, il Papa ad Asti venne davvero e fu un grande evento.

Il Papa ad Asti.
Lo ricevetti in piazza San Secondo alla presenza di tutte le autorità e di una marea di astigiani. Ricordo ancora con emozione alcuni passi del saluto che gli rivolsi:
“Santo Padre, grande è la nostra gioia, e il caldo benvenuto che Le rivolgo a nome degli astigiani è lo specchio fedele di questi sentimenti. Accanto alla gioia , confesso la preoccupazione di trovare le giuste parole per esprimere ciò che sentiamo e che vorremmo dirLe. Infatti mi chiedo, come si parla al Papa? Cosa posso dire ad una personalità così illustre ed eccezionale? Ho seguito l’unico modo che ritenevo possibile: parlarle con semplicità e a cuore aperto delle nostre speranze e delle cose che ci preoccupano….. “ Continuai così:
“ Pur vivendo in una piccola e pacifica città , sentiamo tuttavia con angoscia le contraddizioni e la violenza del nostro tempo. …. “ Valori che ci sembravano sicuri come la libertà, la democrazia o l’uguaglianza tra la gente … o la solidarietà verso i più deboli barcollano di fronte ad egoismi brutali e a nuove forme di …divisione ..che sentiamo sempre più premere da vicino, fuori e dentro i nostri confini…. “Queste cose ci fanno paura, nello stesso tempo però non ci abbandona la speranza. Ora, noi cittadini di Asti, …vogliamo qui ringraziarla per la sua missione tra gli uomini, per questo suo peregrinare evangelico, che si pone come esempio di impegno civile e morale valido per tutti, laici e cristiani. …La Sua parola ci sarò di consiglio per costruire sempre meglio una città che sia la vera casa di tutti… “
Infine , Santo Padre,come si fa con le persone veramente care, vogliamo augurarle di tutto cuore tanta serenità e salute perché possa continuare nella sua opera…”

La Visita in Parlamento.
Quasi dieci anni dopo lo rividi durante l’ incontro con i parlamentari a Montecitorio. Era molto cambiato. C’erano gia tutti i segni della sofferenza e della malattia che non l’avrebbero più abbandonato.