L’ONU ringrazia l’Italia per l’Iraq
Il dibattito in Parlamento
La settimana scorsa in Parlamento si è svolto un importante dibattito sulla situazione in Iraq, sul ruolo internazionale dell'Italia e sulle linee di politica estera del Governo. Il tono generale è stato elevato, ma ha confermato le profonde divergenze che esistono fra il Governo e l'opposizione di sinistra sul modo di concepire la politica estera del nostro paese. Il Governo ritiene che il ruolo dell'Italia debba essere di forte iniziativa diplomatica in collegamento con l'Europa (in verità assai assente su troppi problemi) ma anche di stretto raccordo con l'America che rimane il nostro alleato più sicuro e affidabile. L' opposizione , oggi condizionata dalla estrema sinistra, ha invece una posizione altalenante e contradditoria. E' singolare, per esempio che proprio nel momento in cui anche l'ONU, sempre invocato come la voce da ascoltare, esprime un pubblico riconoscimento al ruolo svolto dall'Italia in Iraq, l'opposizione faccia finta di niente e non apprezzi la svolta positiva che il nostro Paese ha contribuito a realizzare: presenza dell'Onu in Irak, fine dell'occupazione militare, passaggio dei poteri alle autorità civili irachene.
Ringrazio l'Italia e il suo Primo Ministro
Ecco le parole di Kofy Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite:
“Ringrazio il Primo Ministro italiano, per l'impegno in Iraq e per il sacrificio sostenuto inviando tremila soldati…esprimo la mia speranza affinché i tre ostaggi italiani siano presto rilasciati per raggiungere le loro famiglie e i loro cari “.
Il Parlamento approva l'azione del Governo
Come ho detto il dibattito è stato assai ampio e vivace, con posizioni diverse anche all'interno dell'opposizione. La conclusione è stato documento che approva a larga maggioranza l'operato del Governo con queste parole :
“ La Camera dei deputati, udite le comunicazioni del governo sulla situazione in Iraq e sul ruolo delle Nazioni Unite emerso negli incontri negli Stati Uniti del Presidente del Consiglio, verso cui esprime vivo apprezzamento, le approva ”