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Meno tasse con meno sprechiIn questi giorni è vivo il dibattito sul problema della diminuzione delle tasse. Ad essere deciso sostenitore di questa linea è il presidente del consiglio Berlusconi. Egli è convinto che solo con una generalizzata riduzione della pressione fiscale il nostro sistema economico possa ripartire.
Meno tasse, più sviluppo
E solo se l'economia riparte è possibile creare nuova ricchezza e nuova occupazione. L'esigenza di diminuire le tasse risponde non solo ad un principio di ordine morale (tasse troppo alte sono considerate un furto legalizzato e favoriscono l'evasione) ma anche ad un principio economico del tutto evidente: un carico fiscale più alto di quello degli altri Stati ci rende meno competitivi sul mercato internazionale.
Tagliare le spese inutili
Naturalmente per diminuire le tasse bisogna tagliare le spese. Quali? Il Governo assicura che non toccherà assolutamente le spese per la sanità, la scuola, i servizi sociali e la sicurezza e i finanziamenti per i piccoli comuni. Stabiliti questi punti fermi per tutto il resto bisogna saper fare economia , eliminando l'inutile e il superfluo, in modo da reperire quei sei miliardi che servono per ridurre le tasse agli italiani.
Eliminare gli sprechi
Tutti gli enti pubblici , di ogni livello, potrebbero cominciare col tagliare quella miriade di pubblicazioni patinate, spesso inutili e costosissime, gli studi e le ricerche ripetitive che nella maggior parte dei casi non producono nulla di nuovo, quelle troppe consulenze che mascherano clientele e favori personali, le troppe manifestazioni spesso fasulle, e per finire l'eccesso di auto con autisti al seguito e i troppi viaggi cosiddetti di studio di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno. Su questa strada i soldi per abbassare le tasse sarebbero già belli e trovati.
L'opposizione conservatrice
Come mai tutta questa resistenza, tutti questi distinguo verso una decisione di evidente buon senso ? Perchè molti vogliono mantenere lo status quo, i propri privilegi e difendere gli interessi di lobbies , di amici , di gruppi di potere, invece che difendere gli interessi di tutti i cittadini.