On. Giorgio Galvagno - sito personale: Vai al contenuto della pagina

Ti trovi qui:

Argomenti
Enolandia - Terre da Vino

Punto di vista, la rubrica su "La Nuova Provincia" di Asti

9 Marzo 2005
I veri e i finti eroi in Iraq
I veri eroi

I veri eroi sono quelli che in qualunque situazione , in pace come in guerra, fanno il loro dovere fino in fondo , senza aspettarsi le luci della ribalta o compensi speciali per il loro lavoro, spesso silenzioso , difficile e pericoloso.Sono gli uomini dello Stato che agiscono per difendere democrazia e libertà propria e altrui. Sono gli uomini delle nostre forze dell'ordine, i nostri militari, impegnati sia sul territorio nazionale che all'estero. Sono, come in questo caso, gli uomini dei servizi segreti considerati da gran parte della sinistra come sinistri figuri dediti a trame di ogni genere, servi del capitalismo e degli USA.

I finti eroi
Sono quelli che, ben pagati e con una buona dose di presunzione o dabbenaggine pensano di poter diventare eroi senza correre rischi. Sono certi giornalisti che pontificano, protetti dagli americani o dai nostri soldati, sono certi volontari che per un misto di generosità, ingenuità e cinismo politico mettono nei guai se stessi e chi deve proteggerli. Alcuni saranno anche in buona fede, ma altri lo fanno per sfruttare la notorietà a fini diversi. Molti infatti hanno costruito sul dolore e sulle disgrazie del mondo carriere politiche o economiche.

L'efficienza dei nostri servizi

Siamo tutti contenti che la giornalista Giuliana Sgrena sia stata liberata. L'abbiamo tutti vista in TV nelle mani dei suoi rapitori e ci ha fatto pena. Ma come per tutte le liberazioni degli ostaggi c'è chi deve correre dei gravissimi rischi. La morte dell'agente Nicola Calipari è una tragica conferma.

Sconcerto e rabbia

Fa rabbia però , dopo che lo Stato ha fatto l'impossibile ( e alcuni dei suoi uomini migliori hanno perso la vita) sentire persone dell'entourage della giornalista assolvere ( quasi ) i rapitori e lanciarsi in pazzesche insinuazione facendo prevalere il loro mai sopito livore ideologico.
Sicuramente gli americani hanno sbagliato e i colpevoli dovranno rispondere , dopo l'inchiesta che il nostro governo ha giustamente preteso.Ma pensare addirittura che quel mortale incidente sia stato un attentato organizzato dagli americani per uccidere degli italiani è semplicemente una follia da irresponsabili.