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Punto di vista, la rubrica su "La Nuova Provincia" di Asti

Riflessioni sulle elezioni

Il risultato delle elezioni regionali suggerisce alcune riflessioni . Facendomi guidare dalle osservazioni di diverse persone che mi hanno contattato , ne cito due in particolare.

Troppi litigi
1° - La critica più frequente riguarda le troppe discussioni e i litigi all'interno della maggioranza. Questi continui battibecchi e distinguo nella coalizione hanno sminuito la credibilità e la fiducia nell'azione del governo, facendo dimenticare le contraddizioni molto più gravi dell'opposizione. Questo ha spinto molti cittadini a cambiare o a disertare il voto.

Lontananza dai problemi
2° - L'altra critica riguarda la mancanza di un contatto diretto con la gente. E' mancata cioè la capacità di dare una chiara informazione sulle molte cose positive realizzate e di smentire le critiche quasi sempre strumentali dell'opposizione. Ciò ha determinato un distacco e una caduta di fiducia.
Queste sono le due ragioni principali del cedimento elettorale a cui è andata incontro la maggioranza.
Non è stato così dappertutto. I risultati per la coalizione di governo sono stati più negativi nelle grandi città dove è più difficile stabilire un rapporto diretto e assai migliori nei piccoli centri come nell'astigiano. Qui da noi, infatti, come nelle altre province piemontesi i risultati dei partiti governativi sono stati positivi.

Ritrovare la fiducia
A una classe politica che non voglia essere cieca e sorda queste elezioni devono insegnare una cosa che spesso si tende a dimenticare e cioè che la politica deve servire a risolvere i problemi concreti dei cittadini, essere al loro servizio e non viceversa. Capendo questo probabilmente tornerà la fiducia in chi governa. Il pericolo, infatti, non è che vinca questa o quella coalizione perché la possibilità di cambiare i governanti è il pregio della democrazia. Il pericolo vero è che in questo modo si determini una disaffezione sempre più profonda tra i cittadini e che a decidere il futuro della società siano sempre più ristretti gruppi di interesse.