On. Giorgio Galvagno - sito personale: Vai al contenuto della pagina

Ti trovi qui:

Argomenti
Enolandia - Terre da Vino

Punto di vista, la rubrica su "La Nuova Provincia" di Asti

Difendere la Costituzione, quante bugie interessate!

La Costituzione italiana, nata nel 1948, rappresenta la legge fondamentale dello Stato. Per modificarla occorrono procedure molto garantiste ( maggioranze assolute e doppio percorso in entrambe le Camere. Se alla fine di questo lungo percorso la proposta di modifica non ottiene la maggioranza dei 2\3 dei voti in entrambe le Camere, viene sottoposta a “referendum” popolare.

I principi inalienabili
La Costituzione si divide sostanzialmente in due parti. La Prima parte riguarda i “ diritti e doveri dei cittadini “. Sono tutti quei principi che fanno di una nazione un paese civile. Riguardano i diritti di libertà, i rapporti sociali, politici, ed economici. Per esempio, Art.1- la sovranità appartiene al popolo; art. 2- lo Stato garantisce i diritti inviolabili di ogni cittadino, come l'uguaglianza di fronte alla legge , la libertà di parola , di opinione, di associazione, eccetera. Essi sono tutt'ora validi e nessuno si sogna di toccarli.

L'organizzazione dello Stato
Poi c'è la Seconda parte che riguarda l'organizzazione della Repubblica . E' indubitabile che dopo oltre mezzo secolo alcune cose di tipo organizzativo vadano adattate ai tempi. Ad esempio: oggi le Regioni sono diventate molto più importanti e ciò impone alcuni cambiamenti pur nel pieno rispetto dell'unità nazionale. Il Parlamento è attualmente diviso in due Camere che fanno le stesse cose.

Le principali proposte
La prima è quella di diminuire il numero dei parlamentari e di dare alle due Camere funzioni diversificate per rendere più efficiente il tutto: un Senato eletto dai cittadini come espressione delle Regioni e una Camera con funzioni più politiche. Un'altra riguarda la Corte Costituzionale che è l'organo che garantisce che tutte le leggi siano rispettose della Costituzione. Si propone che in questo organismo entrino anche dei rappresentanti delle Regioni.
Per quanto poi riguarda la proposta di dare un maggior peso al Premier ( di qualunque parte politica esso sia ) si tratta semplicemente di rendere più funzionale il governo in linea con quanto già avviene in Inghilterra, Francia, Spagna, Germania e in tutti i maggiori paesi democratici.
Queste proposte non hanno nulla di stravolgente, anzi sono il minimo indispensabile per ammodernare lo Stato.