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Salviamo il centro, cuore della cittàUna città non è solo un agglomerato di case e di strade, ma il risultato di secoli di storia e di memoria . Ciò che caratterizza e distingue una città è quindi soprattutto il suo centro. Lì infatti è scritta la sua storia e lì risiede la sua personalità. Naturalmente ogni angolo, ogni via e quartiere è importante per chi vi abita o vi è cresciuto, questo è ovvio. E' chiaro però che il centro storico è percepito dai cittadini come il bene più prezioso, come il salotto buono di cui tutti hanno diritto di godere. Per questo una amministrazione comunale che si rispetti fa di tutto per valorizzarlo. Quando invece il centro viene trascurato la città perde personalità, prestigio ed attrattiva.
La situazione ad Asti
Negli anni ottanta e novanta fu fatto un grandissimo sforzo per il recupero del centro, con interventi di manutenzione e di decoro urbano ( furono sistemate le facciate di centinaia di case) e le scelte del Comune furono sistematicamente orientate a favorire l' insediamento di attività commerciali e residenziali anche attraverso incentivi. A questo scopo fu usata in modo efficace la leva urbanistica , impedendo eccessi speculativi e favorendo il recupero del patrimonio edilizio esistente.
Scelte contradditorie
Gli interventi finora attuati dal Comune sul piano della viabilità e soprattutto dell'urbanistica, sembrano invece andare in un'altra direzione. Tanto da far temere uno svuotamento del centro storico dal punto di vista sia abitativo che commerciale. Il rischio è di mandare all'aria vent'anni di sforzi che avevano trasformato il vecchio centro degradato in un piccolo gioiello urbanistico portato ad esempio da molte altre città.
Una occasione da non perdere
Il trasferimento del vecchio ospedale libererà molti edifici nelle zone centrali. Si tratta di enormi spazi da riempire. C'è da augurarsi che le scelte del comune non impoveriscano ulteriormente il centro, ma vengano colte come l'occasione per recuperare il tempo finora perduto.