On. Giorgio Galvagno - sito personale: Vai al contenuto della pagina

Ti trovi qui:

Argomenti
Enolandia - Terre da Vino

Comunicato stampa dell'On. Giorgio Galvagno

L’area del vecchio ospedale, un vuoto pericoloso

Asti, 20 Ottobre 2005

Un vuoto pericoloso
Gli abitanti e gli operatori economici  della zona, chiedono da tempo  urgenti iniziative alle autorità competenti, (l’Azienda sanitaria - ASL -  e l’Amministrazione comunale di Asti) affinché provvedano a fare ciò che finora non hanno ancora fatto, cioè decidere cosa  collocare  nell’immediato futuro  nel fabbricato del vecchio Ospedale e quale destinazione dare al  medesimo in via definitiva. 
Sono anni che
Sono anni  che il Comune viene sollecitato in tal senso ( con lettere, proposte, manifesti, petizioni, ecc). Che l’Ospedale si sarebbe trasferito, infatti,  lo si sapeva da molto tempo , da anni si doveva studiare cosa si voleva fare delle strutture vuote. Purtroppo ciò non è avvenuto e siamo ancora soltanto  al palo di partenza. Ora pare che  l’amministrazione comunale  si sia finalmente decisa da avanzare una proposta. Naturalmente si potrà entrare nel merito appena  se ne saprà di più.
Soluzioni a  breve e lungo termine
Ma queste sono proposte  per il lungo periodo e bisogna subito dire che,  realisticamente,  ci vorranno almeno 10 (dieci)  anni per arrivare a un qualche risultato definitivo. Nel frattempo però non si può lasciare questa zona vuota, senza insediare nel fabbricato dell’ex ospedale  tutte le   attività compatibili con la destinazione finale,  fra cui gli uffici e i servizi attualmente ubicati  in luoghi inadeguati o con affitti onerosi. Cito un caso tanto per fare un esempio: l’Università della Terza Età , con oltre 2000 iscritti. 
Una città “svuotata”
Il timore infatti è che invece  le strutture rimangano vuote per troppo tempo, degradate e mal frequentate.  Infatti, nella migliore delle ipotesi, se non si interviene subito, questa zona  nel cuore della città  rischia  di trasformarsi in un buco nero con conseguenze molto negative non solo per l’economia, ma per l’intero  centro cittadino già messo a dura prova  dai cambiamenti della viabilità. Basta andare a vedere sul posto per constatare come questo processo di degrado sia già iniziato.
Il comune se vuole
Io penso che nessuno voglia  vivere in una città “svuotata”  con il centro trasformato in un’area morta. Il comune  se vuole può far molto per evitare che ciò accada e noi cittadini dobbiamo  aiutarlo a prendere la decisione giusta.