On. Giorgio Galvagno - sito personale: Vai al contenuto della pagina

Ti trovi qui:

Argomenti
Enolandia - Terre da Vino

Comunicato stampa dell'On. Giorgio Galvagno

La tangenziale di Asti
Dicembre 2002

Il tema è talmente importante che mi pare doverosa una chiarezza totale a scanso di equivoci . Il sindaco Voglino dice con questa decisione negativa non si perde nessun treno . Può darsi, ma nel senso che non perdiamo solo il treno ma l'intera ferrovia, cioè una nuova tangenziale e un secondo ponte sul Tanaro, qualcosa che vale più o meno 300 miliardi. Temo che un' occasione perduta così sia difficilmente rimediabile e che sarà assai difficile ottenere altri finanziamenti di questa portata. Vorrei davvero sbagliarmi ma l'esperienza insegna che se le cose non si fanno a tempo debito si rischia di non poterle più fare per chissà quanto tempo. Possibile che non lo si capisca. Non riesco francamente a darmi una ragione di questa ostinazione e mi dispiace veramente che il sindaco svicoli su una questione di tale portata. Brutta storia.
Il fatto che sia stato approvato un ordine del giorno unitario ( io ci ho capito poco) fra maggioranza e opposizione non migliora le cose. Anzi è il segno dell'impotenza, un compromesso a cui, credo, l'Amministrazione provinciale e le forze di opposizione al comune di Asti hanno aderito per senso di responsabilità. Questo gli fa onore, ma che temo non rimedierà la situazione. Non vorrei, lo dico ai generosi amici della Provincia e alla cavalleresca opposizione del Comune (con cui mi riconosco totalmente) che l'approvazione di un “ordine del giorno” unitario di questo tipo si rivelasse un tranello e fosse poi strumentalmente usato per accusare il Parlamento, il Governo, la Regione, la Provincia di non dare i sodi per realizzare la “ cosa” al posto della tangenziale. Otre al danno, le beffe.
Non vorrei, in altre parole, che succedesse quello che è già accaduto per altre " occasioni mancate": dal Palazzo delle Manifestazioni al Centro Vini ( ex Vetreria ), dal Palasport alla Discarica , dal Piano dei parcheggi ( 90\93) alla stessa autostrada Asti - Cuneo. Opere abbandonate o gravemente ritardate a causa del prevalere di posizioni retrive o per calcolo politico, quando non da motivi ancor meno nobili. L'autostrada Asti Cuneo, per esempio, è stata ritardata di 10 anni per il feroce ostruzionismo delle stesse forze politiche ( sinistre, verdi, comunisti, ecc. ) che oggi attraverso l'amministrazione comunale di Asti, si oppongono alla realizzazione della Tangenziale. Se Asti manca di impianti per i rifiuti, di parcheggi, di Palasport, di un Palazzo delle Manifestazioni, di un Centro Vini, e di tante altre cose è perché nelle decisioni politiche è prevalsa la polemica ideologica invece del dato tecnico e scientifico, spesso anche del buon senso. Non vorrei che passando il tempo fossero dimenticate le responsabilità dell' amministrazione comunale e dei partiti che la sostengono nel naufragio di questa grande opera.
E non attenua le queste gravi responsabilità il fatto che il Comune abbia approvato un ordine del giorno di compromesso in cui Maggioranza e Minoranza, Comune e Provincia chiedono di realizzare " un collegamento fra Isola d'Asti e Asti ovest". Evidentemente qualcuno gioca sull'equivoco. E chiaro che l'Amministrazione comunale di Asti dopo aver detto NO alla tangenziale Asti Ovest e a un nuovo ponte sul Tanaro ( valore sui 300 miliardi) pensa a qualcosa di diverso , ma soprattutto pensa che debbano essere lo Stato, la Regione e la Provincia a tirare fuori i soldi domani per realizzare una sorta di Tangenziale minore. Da domani incominceranno le petizioni e le delegazioni "unitarie" per chiedere i soldi che oggi si buttano via con incredibile irresponsabilità. Mi pare già di sentire le recriminazioni , le accuse al Governo e alla Regione di non voler aprire i cordoni della borsa, le accuse alla Provincia di non contare abbastanza da farsi sentire e di non essere in grado di far scucire i soldi alla Regione o allo Stato, ecc. ecc. ( anzi lo stanno già facendo…). Quindi oltre al danno le beffe.