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Made in Italy , approvata dalla Camera una legge per il sostegno della competitività delle imprese italiane nel mondo. Creazione dello “ Sportello Italia” per sostenere il made in Italy.
Galvagno: “una legge importante, coerente con gli obiettivi che dobbiamo porci per il nostro territorio. L'astigiano con le sue caratteristiche e i suoi prodotti può diventare una realtà simbolo del made in Italy”.
Con un voto a larga maggioranza la Camera ha approvato una legge che mira a favorire la l' internazionalizzazione delle imprese italiane, cioè a creare le conzizioni organizzative affinchè gli imprenditori italiani possano meglio competere sul mercato mondiale. I professionisti e le imprese operanti all'estero potranno finalmente contare su “casa Italia” . Attraverso la creazione dello “ Sportello Italia” verranno forniti ai nostri imprenditori tutti gli elementi di carattere tecnico, amministrativo e legale necessari per operare al meglio delle loro possibilità.
La creazione di uno sportello Italia potrà quindi garantire una più incisiva azione degli operatori italiani assicurando altresì un effettivo sostegno alla internazionalizzazione delle nostre imprese.
L'esigenza di esportare e sostenere il made in Italy all'estero rappresenta oggi l' obiettivo primario per il nostro paese. Con un dupplice scopo: trovare e consolidare uno sbocco per i nostri prodotti di qualità all'estero e attrarre dall'estero investimenti e risorse sul nostro territorio.
I nuovi paesi emergenti come Cina, India, Russia, ecc, non devono essere considerati solo come una insidia alla nostra economia ( per certi prodotti è indubbia la pericolosità della concorrenza proveniente da questi paesi ) ma anche come una opportunità nuova. Essi , in pratica, potrebbero diventare un nuovo grande mercato in cui collocare i nostri prodotti non riproducibili , quelli per intenderci che trovano nel marchio del made in Italy l'elemento distintivo, quel valore aggiunto che non si può copiare o clonare. Non solo, questi sono paesi in cui si sta formando un nuovo ceto emergente, molto ricco, portato a muoversi, viaggiare, a investire all'estero in beni e consumi materiali e culturali che l'Italia è in grado di fornire come nessun altro paese al mondo.
Questa legge – ha dichiarato l'on. Giorgio Galvagno - risulta particolramente interessante perché è perfettamente coerente con gli obiettivi che dobbiamo porci : cioè quello di offrirci al mondo come una terra della qualità , come una delle realtà simbolo del made in Italy dove cultura, natura, agricoltura , tecnologia , ambiente si fondono in una sintesi particolarmente felice”.