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Comunicato stampa dell'On. Giorgio Galvagno

Lettera aperta al Sindaco per l'Ospedale
Novembre 2004

Egregio signor Sindaco,
mi scuso se intervengo su una situazione che La coinvolge in relazione al problema del nuovo ospedale, ma sono indotto a farlo per la delicatezza del caso e per le preoccupate segnalazioni che mi sono pervenute al riguardo.
Tutti sanno che per completare il nuovo ospedale l'ASL deve poter vendere i vecchi immobili di sua proprietà, ma affinché qualcuno li compri, pagandoli bene, occorre che essi abbiano una destinazione urbanistica adeguata. Da due anni è stato richiesto al Comune di cambiare tali destinazioni d'uso , ma fino ad oggi il comune non lo ha fatto. Logicamente ci siamo permessi di chiedere il perché.
Da Lei , signor sindaco, ci aspettavamo una risposta obiettiva e responsabile. La sua reazione , invece, è stata scomposta e da scaricabarile. Forse ha reagito così sentendosi toccato nel vivo, ma non può negare l'evidenza: il comune su queste cose non ha fatto il proprio dovere. E mi perdoni , non basta che adesso, per nascondere le vostre mancanze, diciate che dovevano pensarci quelli di prima. E' una scusa che non sta in piedi: in due anni e mezzo di amministrazione la sua Giunta, non ha trovato il tempo per definire un problema di così alto e vitale interesse pubblico. Questo non lo può negare.
Invece di prendersela tanto dovrebbe piuttosto ringraziarci per aver sollevato il problema.
Per quanto ci riguarda ci attiveremo in tutte le direzione per ottenere tutti gli aiuti possibili, a cominciare dalla Regione e dal suo presidente Ghigo che ha sempre dimostrato la massima disponibilità. Ma contemporaneamente chiediamo, con fermezza, che anche il Comune di Asti faccia la parte che gli compete. Oltretutto, come Lei sa, l'iniziativa di cui parliamo non comporta alcuna spesa a carico del comune, ma al contrario, è apportatrice di cospicui introiti alle casse pubbliche.
Ciò premesso, data l'importanza che riveste per tutto l'Astigiano l'apertura del nuovo ospedale diciamo a chiare lettere che siamo disposti ad appoggiare qualunque soluzione che vorrete prendere. A patto che sia la più celere e la più trasparente.
Quindi l'amministrazione comunale dovrebbe prioritariamente definire la destinazione d'uso degli immobili dell'Asl ( Vecchio ospedale, Maternità, Uffici dia via Orfanotrofio, ecc.) in modo che tutte le imprese interessate possano fare le loro proposte nella massima trasparenza e tutte possano concorre attraverso pubbliche gare.
Signor sindaco, nonostante l'arroganza della sua risposta noi continueremo ad agire con spirito costruttivo nei confronti suoi e della sua giunta perché, al di là dei contrasti politici, l'interesse della città è l'unica cosa che deve stare a cuore ad entrambi.