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Asti, 10 Ottobre 2005
A seguito di numerose sollecitazioni da parte di abitanti ed operatori economici della zona, l'On. Giorgio Galvagno fa presente che sul problema del vecchio Ospedale verranno prese urgenti iniziative nei confronti dell'Amministrazione Comunale, affinché provveda a fare ciò che finora non ha ancora fatto: “ Da anni, infatti, anche attraverso lettere, proposte, manifesti, avevamo ripetutamente chiesto al Comune – ha continuato l'On. Galvagno - di decidere la destinazione di questi immobili.
Che l'Ospedale si sarebbe trasferito lo si sapeva da anni, da anni si doveva studiare cosa si volesse fare delle strutture vuote. Ciò non è avvenuto e oggi siamo al ancora al palo di partenza.
Il timore è che le strutture rimangano vuote, degradate e mal frequentate. Nella migliore delle ipotesi un buco nero nel cuore della città, con conseguenze negative non solo per l'economia, ma per l'insieme del centro cittadino già messo sottosopra dai cambiamenti della viabilità.
Dato che ormai ci vorranno almeno due - tre anni per far qualcosa del vecchio Ospedale, alcune iniziative potrebbero essere prese subito per evitare il degrado: portando tutte quelle attività pubbliche, uffici e servizi, che sono attualmente in luoghi inadeguati e con affitti onerosi.
Un'ipotesi potrebbe essere quella di trasferire subito l'Università con le centinaia di studenti che la frequentano e con le attività culturali e sociali ad essa collegate”.