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Comunicato stampa dell'On. Giorgio Galvagno

Molte luci e qualche ombra. Intervento dell’On. Giorgio Galvagno sul nuovo ospedale.

Asti, 12 Dicembre 2005

Il nuovo ospedale presenta molte luci, ma anche qualche ombra. Sollecitato ad intervenire sull’argomento, l’On. Giorgio Galvagno ha parlato di un sogno dicendo: “L’Ospedale nuovo è una realtà che tutti abbiamo sognato per tanti anni, che ha richiesto un lavoro lungo e costante di tante amministrazioni e di tanti uomini e che è costato centinaia di miliardi. E’ la realizzazione di una speranza che era nel cuore di tutti gli astigiani. Quando finalmente è entrato in funzione, ci siamo detti: “ce l’abbiamo fatta!” e ci siamo sentiti tutti un po’ più sicuri e garantiti. Finalmente grandi spazi, servizi efficienti e, per il personale medico e paramedico, la possibilità di lavorare meglio, per il bene di tutti.
Qualcosa non ha funzionato” ha continuato l’On. Galvagno “Purtroppo, con passare del tempo, avvertiamo che nel funzionamento quotidiano dell’ospedale c’è qualcosa che non va . Molte, troppe sono le segnalazioni critiche che ho ricevuto nel corso di questi ultime settimane. Una di queste riguarda la situazione del Pronto Soccorso che, secondo molte persone che hanno dovuto ricorrervi, viene usato come una specie di parcheggio prolungato, dove i malati vengono tenuti “in deposito” perché si dice che nei reparti non ci sarebbe spazio o personale sufficiente per garantire il loro ricovero. Mi sembra obiettivamente inaccettabile e inspiegabile che in una struttura che dovrebbe essere all’avanguardia i pazienti debbano stare sulle barelle anche per uno o due giorni, in una situazione in cui alla sofferenza si somma il disagio loro e dei loro parenti, perché “non c’è posto nei reparti.
Dov’è il problema?” conclude l’On. Giorgio Galvagno “Non so se questa situazione sia dovuta all’organizzazione interna oppure,  al sindacato o alla Regione. Ma di sicuro qualcuno la responsabilità ce l’ ha  e se la dovrà assumere. I cittadini hanno il diritto di sapere il perché di una situazione che, in  un ospedale come il nostro, non dovrebbe accadere. Un problema così delicato non può essere affrontato accusandosi l’un l’altro, chiamandosi fuori, trincerandosi dietro le leggi e la burocrazia. Si dica apertamente quali sono i problemi per trovare al più presto le giuste soluzioni.