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L'On. Galvagno alla manifestazione di Roma di venerdì 11 marzo per il problema FIAT, una crisi che riguarda anche l'astigiano.
“Occorre costruire un progetto capace di attirare sul nostro territorio nuove risorse e grandi finanziamenti approfittando del nuovo piano per la competitività varato dal Governo”
Venerdì 11 marzo l'On. Giorgio Galvagno ha presenziato unitamente all'On. Enzo Ghigo, Presidente della Regione Piemonte, e all'On. Guido Corsetto, Coordinatore Regionale di Forza Italia alla manifestazione svoltasi a Roma per sollecitare una soluzione alla grave situazione riguardante la FIAT. A tale manifestazione a cui hanno partecipato anche alcuni operai astigiani con cui il nostro deputato ha avuto un breve incontro, hanno preso parte migliaia di persone provenienti da tutte le regioni d'Italia dove la FIAT ha dei propri stabilimenti.
“La presenza massiccia di deputati ed amministratori del Piemonte (oltre a Galvagno erano presenti una ventina di parlamentari della regione) è motivata dall'esigenza di evitare che il Piemonte venga penalizzato rispetto ad altre località, particolarmente del meridione, che tendono a porre il problema in termini di ordine pubblico. Oggi – continua Galvagno – non possiamo più permetterci alcuna condiscendenza verso chicchessia perché la nostra Regione è già fin troppo penalizzata proprio dalla FIAT; e noi astigiani ne sappiamo qualcosa, se è vero com'è vero che gran parte delle nostre piccole e medie aziende dell'indotto FIAT hanno dovuto subire gravi ridimensionamenti a causa della crisi della leader piemontese”.
“A proposito di crisi industriale – afferma il deputato Galvagno – per gli astigiani si rende necessario fare urgente chiarezza su quanto sta succedendo a proposito dell'Arvin-Meritor che rappresenta l'ultimo esempio di una situazione che si sta sempre più deteriorando.
Per uscire da una situazione così pesante non c'è altra strada – ha concluso il deputato – che dell'invenzione di un nuovo e grande modello di sviluppo locale che sappia inserire l'astigiano in un disegno di più vasto respiro nazionale. Un progetto cioè capace di attirare sul territorio astigiano nuove risorse e grandi finanziamenti, pubblici e privati, in grado di far ripartire un'economia che oggi è languente”.
Un'occasione propizia in questa direzione è offerta dalla legge sulla competitività che il Governo si presta ad approvare. Esso contiene gli elementi di base per permettere a un territorio come il nostro di trovare un nuovo spazio di azione, con prospettive veramente promettenti, specie se sapremo elaborare un progetto e un'iniziativa legislativa che sappia inserirsi in questo disegno nazionale.