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Vorrei rispondere alla lettera del consigliere comunale Bestente, segretario dei Comunisti italiani, in cui si fa vanto di essere fra coloro che mi hanno impedito nel passato e che si propongono di fare altrettanto quest'anno ( per sempre? ) la possibilità di parlare sui temi della “Resistenza” e della Costituzione in occasione del 25 aprile. La colpa di cui sono accusato è quella di far parte di una coalizione politica – che rappresenta la maggioranza di chi ha votato – che vuole introdurre delle riforme per migliorare il nostro Paese in tema di giustizia, scuola, fisco, grandi opere pubbliche, ecc. modifiche costituzionali per ridurre il numero dei parlamentari, dei consiglieri, per eliminare enti inutili e così via. Se questa è una colpa me la prendo volentieri. Sono orgoglioso di essere un riformista di fronte ad una sinistra arroccata su posizioni vecchie e conservatrici. Una proposta esilarante del nuovo “ Bestente-pensiero e poi, è quella” secondo cui la “Resistenza” non sarebbe più un valore che accomuna tutti. Egli infatti propone di dividere i comuni dell'Astigiano fra quelli di destra e quelli di sinistra, col divieto ai politici di centro destra di parlare nei comuni governati dal centro sinistra. Mi limito a queste poche considerazioni e tralascio la brutalità di certe sue affermazioni sul piano personale che qualificano il personaggio e gettano un'ombra, mi spiace dirlo, sull' amministrazione comunale di cui fa parte.
Sindaco Voglino, se ci sei batti un colpo.